Quando meno te lo aspetti

Quando meno te l'aspetti posterParigi. Laura ha 24 e aspetta di scoprire cos’è l’amore e di trovare il suo principe azzurro. Dopo un sogno premonitore, mentre ad una festa di gala è intenta a chiacchierare circondata da pretendenti, vede comparire il ragazzo del sogno, bello, elegante, e soprattutto reale. I due danzano teneramente abbracciati quando scatta la mezzanotte e Sandro, con la scusa di dover andare a prendere la madre al lavoro, corre  via velocemente perdendo sulle scale una scarpa. Cenerentolo scompare, ma il destino vuole che i due si incontrino di nuovo, e neanche il tempo di un bacio s’innamorano perdutamente, tanto da passare i successivi due mesi a fare tutto quello che gli innamorati fanno, un po’ a La guerre est déclarée  ma meno riuscitomele candite Quando meno te l'aspetti

Tra i due amanti si mettono le loro famiglie ingombranti: la madre di Laura, ossessionata dall’invecchiamento passa il tempo dal chirurgo a ringiovanirsi le mani e a far notare alla figlia le rughe inesistenti che le compaiono sul viso, Sandro invece, figlio di una coppia separata si ritrova ad avere un padre assente, Pierre, rinunciatario del ruolo genitoriale e ossessionato dalla morte predettagli da una cartomante.
A fare da spalla alla giovane Laura è la zia, zitella e maestra d’asilo con un’aspirazione alla recitazione. Oltre ad ascoltare i racconti della nipote, segue la crescita della giovane figlia, che non accettando la separazione dei genitori passa le giornate leggendo la Bibbia chiusa nel suo mutismo. Ad unirsi al circolo di matti fa la sua comparsa Maxime, affascinante lupo cattivo che s’approfitta delle giovani donzelle, riuscendo a far breccia nel cuore dell’indifesa e indecisa Laura.

Infiniti sono i rimandi ai personaggi delle fiabe, velate e meno, che volendo presentarci i vari personaggi lasciano dietro di sè la morale che le accompagna. E mentre il tutto letto così potrebbe sembrare coinvolgente e bizzarro su di me non ha fatto minimamente presa, nonostante il racconto corale che mi piace sempre tanto, e dopo aver dormito per svariato tempo al sentire questa canzone 

all’improvviso mi risveglio. Forse con questa guadagna dei punti (sovrappensiero avevo scritto pugni.. il subconscio). Mi risveglio quindi in tempo per la parte conclusiva del racconto, dove però la leggerezza si scontra continuamente con un’amarezza di fondo che pervade ogni singolo personaggio. Dall’amore che ci spacciano come vero si passa ai tradimenti, quelli dichiarati che ‘se sei tu a farti gli affaracci miei ti sta solo che bene di sapere di essere cornificata, tiè’.

Un film che a leggerne la trama o una recensione ti fa dire: bello! peccato che poi una volta visto non sia così. Cosa mi ha spinto ad andare al cinema e spendere 5 euro per vedere questo film? Be’, prima di tutto una persona che mi asseconda, poi, non meno importante, è una Commedia Francese, il che per me = Bel film. Illusione totale.
Questo Quando meno te lo aspetti era decisamente molto meglio.

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Visto con: Egidio e la matta seduta davanti, chiaramente di recente divenuta single.

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