Looper

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Kansas, 2044. Siamo nel futuro, quello dove ci immaginiamo che sia tutto magicamente tecnologico, no ancora non lo è. Però dopo 30 anni lo sarà, il viaggio nel tempo sarà inventato, e velocemente vietato. Ad utilizzarlo sono solo le società criminali, che dal futurofuturo spediscono nel futuro le persone scomode, da eliminare. A fare questo triste mestiere sono i Looper, ‘quelli che chiudono il cerchio’.
Capita però che la persona che appare difronte a loro, incappucciata e pronta a morire siano proprio loro stessi, invecchiati di 30 anni. In quel caso la ricompensa per l’uccisione è di numerosi lingotti d’oro scintillanti, ma non sempre uno ce la fa ad ammazzarsi.
Senza spoilerare troppo che lo si capisce già dalla locandina, anche al nostro caro protagonista, Joe, capita questa sciagura. Peccato che il suo Io vecchio riesca a scappare alla sua stessa mira.
Nel futurofuturo quest’organizzazione è gestita da un malvagio e misterioso capo, che senza motivo sta chiudendo tutti i cerchi, mandando nel futuro tutti i looper.
Ma se quest’uomo agisce nel futurofuturo, qui nel futuro del 2044 sarà già vivo, un bel bambino malefico. Obiettivo numero uno: trovarlo.

Il gioco sul futuro, i viaggi nel tempo, i sè sdoppiati sono già stati fatti, visti e rivisti, questa volta però c’è qualcosa di diverso. Non si parla solo del viaggio da un’epoca ad un’altra, ma più che altro della conseguenza delle azioni passate trasportate poi nel futuro, del libero arbitrio di scegliere come cambiare il corso degli eventi. E a incontrarsi e scontrarsi ci sono Joe junior (joseph gordon levitt imbruttito) e Joe senior (Bruce Willis sempre uguale), che t’immagini vedere te 30 anni più vecchio? io chiaramente mi farei ammonire su tutte le stronzate che mi troverò a fare, così che almeno un paio me le evito.
E comunque il tempo scorre Tic-Tac, ‘il futuro è già domani’, come ci diceva il saggio Piotta.

Che mentre guardavo il film incantata da Joseph Gordon Levitt mi dicevo: ‘ ma un tempo non era un gran fico con la faccia super tenera?!’ Poi scopro che non sono impazzita ma è successo questo:

transformations-joseph-gordon-levitt-story-topda tenero pulcino a mascellone amerrigano. Blah.
Io lo voglio Sempre e solo cosìjoseph gordon levitt  face ifVisto con: uno spostamento spazio-temporale  casa est -> casa ovest

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