Marigold hotel

tumblr_mmb0t2omgf1rn9g5lo4_500Inghilterra. Passiamo di casa in casa a conoscere i personaggi che animeranno saranno rianimati in questo racconto: una recente vedova sensibile ma con voglia d’indipendenza e rivalsatumblr_mmduekSvGK1qmkr5zo2_500 una vecchietta malaticcia, capricciosa e razzista (il miglior personaggio in assoluto)tumblr_mmduekSvGK1qmkr5zo7_500 un giudice gaio con la voglia di un ritorno al passato, una coppia formata da il solito marito paziente e dolce infelicemente accoppiato con donna strega e acidatumblr_mlxm2psTqo1s50agyo9_500 e infine la donna matura a ridicolmente a caccia dell’ultimo marito della listatumblr_mjyq84DL8I1qaiwb8o7_250 tumblr_mjyq84DL8I1qaiwb8o8_250Cosa accomuna tutti quersti personaggi oltre all’età pensionabile? Il bisogno di cambiamento e il volo aereo. Si parte, destinazione India, o meglio, il Marigold Hotel. Neanche a dirlo che una volta arrivati tutto lo splendore e l’opulenza dichiarata nel sito non corrisponde a realtà, ma a sopperire alle mancanze materiali c’è Sonny, erede dell’hotel che dedica ogni energia al miglioramento del soggiorno dei suoi ospiti. Dopo un’iniziale insoddisfazione, per non dire giramento di palle generale, per le condizioni disastrose dell’edificio, ogni personaggio, chi più chi meno, inizia ad adeguarsi, per scoprire che anche se si è lontani da casa si può trovare un luogo accogliente, famigliare, da chiamare casa.
Ahh quanto mi piacciono a me i film corali. Mi aspettavo una cosa alla Love Actually, ma una bellezza del genere riesce una volta su 1 milione, e poi qua son tutti vecchi, non è che potevo aspettarmi chissà che ritmi. I protagonisti sono i nonni/zii/re/regine/streghe etc che vedete sparsi in ogni film inglese, e il regista, lo stesso di Shakespeare in Love e Il mandolino del capitano Corelli (insomma avete capito il genere), questa volta non avendo un’altra storia in costume da usare come scusa, per chiamarli tutti a raccolta s’è inventato sta carovana di vecchi che viaggia il mondo.
Non è insomma la commedia della vita e nemmeno dell’anno, però proprio così male non è, sarà che è stata catartica per me in post viaggio dall’altra parte del mondo in mezzo al nulla, ma qualcosa fa, ci insegna ad esempio che ‘Tutto andrà bene alla fine, e se non va bene, allora non è la fine.’ Peccato che io non creda più al lieto fine.

Visto con: Marika, Elena e Ale che prepara il risotto

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