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tumblr_mgzonenh0O1re903qo1_500Virgil è un sessantenne esperto d’arte, collezionista e battitore d’asta di grande fama. Vive la vita con i guanti addosso, con la paura del contatto fisico ed emotivo, invaso da manie e superstizioni dedica l’intera vita al lavoro e alla ricerca di opere d’arte. Idolatra la figura della donna, le cui numerose raffigurazioni popolano un’immensa stanza segreta della sua casatumblr_inline_mhzx1f5cxq1qz4rgp la sua ossessione per questa figura lo tiene alla lontana da ogni esemplare femminile, incapace di instaurarne un rapporto.
Un giorno riceve una chiamata da una donna particolarmente agitata, che richiede la valutazione del patrimonio ereditato dai genitori deceduti, impone però che questa venga fatta personalmente ed esclusivamente da lui. Di incontro in incontro Claire, con pronte scuse si sottrae agli appuntamenti, creando un misto di fastidio e curiosità nel vecchio Virgil. Nessuno sembra conoscere il volto di Claire, nemmeno il custode della villa. Ad aumentare la curiosità di Virgil contribuisce il ritrovamento di pregiatissimi ingranaggi metallici sparsi tra le infinite stanze della villa, i quali sembrano appartenere ad un complesso meccanismo antico. Rivolgendosi al suo fedele amico ‘aggiustatutto’ (lui ↓ a cui qualcosa l’affiderei anche io)tumblr_megnhqSrlT1rot0kgo1_500 gli consegna pezzo per pezzo tutto ciò che ritrova, con la speranza che il meccanismo prenda forma e vita, e ad ogni incontro il riservato Virgil, come di fronte ad uno psicologo svela i desideri e le paure nei confronti della problematica ma affascinante Claire.
Abituato ad usare la vista e il tatto nel lavoro e quindi nella vita, per avvicinarsi all’oggetto del suo desiderio, Claire, è costretto al solo ascolto della sua voce, riuscendo a vedere di lei solo questo
tumblr_mlz7wrwgo61reuldho3_500E nuovamente mi ritrovo davanti ad un film dove ciò che ci viene mostrato non è necessariamente la realtà delle cose, per quanto ci possano essere piccole tracce sospette, chi non vuol vedere mai vedrà. E, se come sempre la tempistica è tutto, il non essere predisposti a vedere le cose può portare a conseguenze terribili.
Cos’ho imparato? I sentimenti umani sono come le opere, si posso simulare.

Visto con: Alessandro

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