La luna ci sorride

5.30 mi sveglio pensando di essere in un hammam, ah no sono nel mio letto, e quello che mi ricopre non è vapore. A colazione compare una nuova coppietta, così mal assortita che sembra uscita da incontri.com: lui untissimo e praticamente muto, lei una prima donna con rossetto rosso alle 6.30 di mattina, costume pareo e scarpe da trekking, uno spettacolo. Distese nel ‘nostro’ salottino a lavorare vediamo arrivare baldanzosi Futu e il mio adorato Facundo. Ci raccontano dei due giorni passati a Rolas, un’isoletta più a nord totalmente disabitata se non per i giganteschi granchi del cocco, e con il solito entusiasmo puro Futu ci racconta di aver nuotato con i delfini a neanche mezzo metro di distanza, di aver cucinato una pasta su un fuoco improvvisato, e di aver dormito in spiaggia sotto una miriade di stelle. Facundo invece, con il suo splendido italiano-argentino ci dice semplicemente che voleva ci fossimo anche noi… so che ti sono mancata, ammettilo! Dopo tutto è pur sempre sabato, e per darci na botta de vita decidiamo di darci appuntamento per un aperitivo nell’unico resort dell’isola, per guardare il tramonto romanticamente insieme. Abbandonati i vestiti ormai informi, con una ritrovata femminilità e un vestitino magicamente ancora profumato ci incamminiamo verso il lodge, e in lontananza vediamo Futu avanzare avvolto in una camicia di dubbio gusto, ma così soddisfatto della sua mise che non puoi dirgli niente. Senza Facundo, impegnato in liti famigliari, entriamo in un bellissimo edificio portoghese bianco bianchissimo ricoperto di fiori rosa fucsia. Soffitti altissimi di almeno quattro metri, divanetti chiccosi, oggettini e voliere di non si sa bene quale secolo, e oh! uno specchio! e dopo un mese a vedere solamente la nostra faccia ecco comparire anche le gambe, magia!. Usciti nel giardino sul retro sentiamo centinaia di cinguettii assordanti, alzo la testa e vedo un gigantesco albero interamente ricoperto di piccoli nidi di uccellini, uno spettacolo. Nel giardinetto verdeverde tra altalene legate agli alberi e piccole capannine romantiche spunta una lunga piscina blublu, il lusso puro. Saliti sul tetto con vista tramonto ci facciamo servire un super cocktail fruttoso totalmente dimenticandoci di cosa c’è al di fuori di quell’hotel… Futu ci apre il suo cuore e mentre ci racconta di tutte le donne che ha abbandonato nei suoi infiniti viaggi in giro per il mondo valeria punta la luna, ma… ma è capovolta! Anziché una faccina che diventa sempre più cicciotta qui la luna è un sorriso! E restiamo incantati a guardare quel sorriso circondato da infinite stelle con in sottofondo solo il rumore delle onde. Pagato il conto stellare uscendo vediamo una scatoletta con un antennina appoggiata su un mobiletto. Fermi tutti, cosa vedono i miei occhi, ma quello è un modem e qui c’è il wireless! Deciso, prima o poi verremo ad ordinarci il caffè più costoso dell’isola pur di fare una scaipata.

Scritto: mangiando tennis, i migliori biscotti al cocco

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