Fraghenspiel!

Un tre orette incollata davanti ad illustrator giusto per farsi venire un malsano mal di testa ed è finalmente ora del bagnetto. 11 spaccate la marea è bella alta, e ci avviamo munite solo di telo verso i bungalow di Lucy. “Dov’è Futu?” le chiedo, “penso sia quella Cosa che appare in lontananza” mi risponde. E vedo comparire tra le mangrovie un ciccioso munito di ‘pinne fucile ed occhiali’ che si avvicina tutto felice, ok è lui. La marea lascia ancora emergere un po’ di sabbia, abbandoniamo lì i nostri vestiti e splash ci buttiamo nell’acqua bollente, oggi particolarmente trasparente. E restiamo lì a mollo, in silenzio, circondati dal rumore delle mille specie di uccellini canterini, dalle mangrovie che ora lasciano spuntare solo la chioma e da un cielo gigante. Tutto perfetto, se non fosse che mi sono appena uccisa un piede su una roccia, che se non mi faccio male in un viaggio non sono contenta. Zoppicando e con una gigafame ritorniamo dalla moglie di Jork, che ogni giorno più sorridente ci porta due enormi matapa. Tempo cinque minuti ed è tutto spazzolato, stiamo per alzarci quando la vediamo arrivare con figlio legato sulla schiena e due ciotole di papaya frescafresca, offre la casa. Con gli occhi a cuore la ringraziamo, ormai le voglio bene come ad una mamma. Caffettino in camera, che qua si deve andare a risparmio altro che africa economica, e mi ributto sulle mappe dell’isola. Cos’è quest’odore di gel? Ah ecco, è Futu. Tutto profumoso e imbellettato ci dice che domani è in programma una gitina a piedi a Quirimba, perfetto, se non fosse che sotto il piede mi è comparsa una giga bolla di sangue, naa, passo. Ci saluta e ci propone speranzoso di incontrarci questa sera in discoteca, naa, passo di nuovo, il mio fisico mi impedisce di tenere gli occhi aperti dopo le nove e mezza. Mi avvicino al bancone per chiedere di usare internet e mi becco il crucco nel bel mezzo della sua decima birra, questa volta però non è solo, c’è anche Indiana. Mi siedo al di là del bancone per una chattatina serale e ops serve la password. Il crucco mi risponde senza la minima intenzione di alzarsi a scrivere che è facile, è Fraghenspiel! Ehm, vabbè proviamo a scrivere delle lettere a caso che magari c’azzecco. No. “ma comee non è giustaaa, è fascilee!” e anziché dettarmi lettera per lettera mi sillaba: FRA GHEN SPIEL! …lo guardo e gli giro il computer, scrivitela. Iniziamo bene.. Neanche il tempo di entrare su gmail che oggi no, non si può. Internet funziona, il problema è un altro, il crucco molesto: beviti un brandy! offre la casa. Cosa vuoi fare? Rifiutare? No, e giù alcol e su vampate che neanche in menopausa, saranno le settimane di astinenza… Indiana inizia a raccontare di tutte le sue avventure da film e il crucco gli va dietro, e si finisce a parlare di drink colombiani, e ringrazio che qui l’aguardiente non ce l’abbiano. Come non detto, altro giro di brandy! Parlando di Quirimba il crucco mi dice che sull’isola vivono due fratelli tedeschi, che hanno praticamente occupato tutto il territorio con le loro coltivazioni, e di avvisarlo la prossima volta che vogliamo andarci così gli dirà di ospitarci un paio di giorni. E nonostante le sue origini ben poco meridionali tanto mi ricorda: se ci vai vacci annomemiiio! È l’ora del terzo giro, e dalle vampate inizio a spogliarmi, ok è ora di ritornare in camera.

Scritto: nel silenzio totale

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