Bunheads

Visto che la delusione non è mai arrivata, ed è stato di certo scacciato ogni dubbio sulla genialità della serie, dopo la terza puntata ho deciso di parlarvi di Bunheads, Amy Sherman-Palladino is back!
Las Vegas, Michelle fa la ballerina di scena in uno spettacolo tutto piume e costumini, benché il suo sogno sia lavorare in un musical. Un uomo ritorna ogni mese da più di un anno a portarle fiori e regali dopo gli spettacoli nel tentativo di dichiararle il suo amore. All’ennesimo provino non riuscito Michelle, con l’idea di non aver più nulla da perdere, decide di accettare la proposta di Hubble, il suo insistente corteggiatore, e di uscire a cena insieme. L’uscita rivela però delle intenzioni inaspettate: una proposta di matrimonio! Michelle, lanciata nel suo momento di follia e mezza ubriaca, decide di accettare. Nel giro di quarantott’ore si ritrova in viaggio in macchina, con l’anello al dito e in direzione di Paradise, la cittadina di Hubble, pronta a fare la conoscenza della sua nuova suocera Fanny Flowers. Arrivata in città Michelle farà delle scoperte poco piacevoli: il caro nuovo maritino vive ancora con la dispotica madre, un’insegnante di danza con scuola di ballo annessa alla casa. Questa, mezza sconvolta dalla poco lieta nuova, decide subito di organizzare una festa di matrimonio per la non ben accetta nuora, così da farla conoscere a tutti gli strani abitanti del paesetto. E la prima puntata finisce col botto, letteramente. Hubble va a schiantarsi in un incidente stradale.
Ma non preoccupatevi, il mood della serie non cambierà, e come potete immaginare dall’immagine (orrenda) e dal titolo, la scuola di Fanny si rivelerà essere un tema centrale della serie (il tema del ballo sembra ritornare spesso ultimamente) con personaggi divertentissimi coma la mia già adorata Boo. Per i pochi di voi che non sanno chi sia Amy Shermn Palladino, vi dirò semplicemente che è quel mezzo genio che ha creato Gilmore Girls. E dopo Stars Hollow ecco un’altra cittadina piena di personaggi strani e adorabili. Benché la protagonista Michelle non arrivi ai livelli di Lorelai, non le si può negare simpatia e affetto, perchè dopotutto pure lei deve sopportare quell tenera pigna in culo di Fanny (già presente come fastidiosa mamma di Lorelai in Una mamma per amica). Preparatevi ai velocissimi dialoghi tipici della Amy, carichi di frasi mezze nonsense ed esilaranti, con riferimenti alla cultura pop e picchi di sarcasmo.
Mia cara Amy, non mi deludi mai.

Visto con: la domanda ‘Perché ho abbandonato le scarpette rosa?!’

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