Il dittatore

Wadiya, stato immaginario del nord Africa comandato dal barbuto Aladeen, dittatore consapevolmente coglione che in quanto tale si permette di fare e dire tutto quello che vuole. Convocato dall’ONU per l’ennesima idiozia decide di andare a New York, accompagnato dal fedele esercito e il forse non così fedele zio. Arrivato nella grande mela viene subito rapito e sostituito con un sosia ancora più ritardato, allo scopo di far cadere la dittatura in favore di una democrazia fittizia. Il non più barbuto Aladeen riesce a scappare e nel tentativo di riprendere il suo ruolo conosce Zoe, un’attivista-femminista-vegana con ascelle pelose, che ignorando la sua vera identità decide di aiutarlo.
Così divertente da scassarsi letteralmente di risate, sarà che a me l’umorismo razzista, antisemita e  sessista fa particolarmente ridere, ma è davvero una delle cose più divertenti viste di recente. Certo che se siete del genere ‘noo, questo no. cioè, è proprio fuori luogo!’ non solo non avvicinatevi alla sala, ma non avete capito proprio un chezz. L’umorismo ‘sottile’ (a mio avviso palese ma forse così non era per quelli in sala) cela una satira feroce nei confronti non solo delle dittature, che già da sole si rendono ridicole, ma soprattutto va ad attaccare quelle democrazie che si fanno vanto di essere eque, per la libertà di espressione, anti censura etc, e poi in realtà nascondo una dittatura gestita da un gotha di pochi che ci comandano come burattini con gli occhi bendati. Provocando la risata con facili battute, scenette ridicole e frasi assurde, smuove in realtà risate tirate e pensieri ben poco leggeri, e l’intento è quello di andare a colpire drittidritti noi spettatori. Non a caso è stata fatta la scelta del titolo (Il grande dittatore vi ricorda qualcosa?) e della folta barbona, semplice hipster o una barba più ‘sud sahariana’? Con l’ultima e come sempre riuscitissima maschera, fa e dice tutto quello che chiunque vorrebbe avere la libertà di dire e fare, ma come lo fa lui nessun mai, fortuna che nel mondo c’è quel genio di Sacha.
Le gif da mettere e le perle storiche da citare sono Infinite, quindi faccio prima a non metterne neanche una. Comunque vi avviso che il gesto della settimana è questo

Visto con: Giacomo, Gianmario, Tristan e Cate

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