Rubber

Deserto della California, un poliziotto con bicchiere d’acqua in mano, dopo aver investito una serie di sedie ikea sparse sulla sabbia ci presenta il film con un monologo delirante, 5 minuti ed è già cenialità. L’annuncio è semplice, come succede spesso nella vita, tutto ciò che vedremo in questo film rientra nella categoria del ‘why?! for no reason’.
Ma non siamo i soli spettatori, un gruppo di persone dopo aver assisto al discorso allucinato riceve un binocolo e gli viene augurata Buona visione!
Protagonista di questo spettacolo live è lui (lei? questo?) il nero pneumatico che vedete qui sopra. Risvegliatosi, Robert (sì ora ha un nome) e alzatosi dalla sabbia inizia a muovere i primi passi, ehm a rotolare e subito ci mostra i suoi poteri: concentrandosi forteforte può far esplodere le cose, e Splacch la bottiglia di vetro è scoppiata, ma ci vogliamo fermare alle cose inanimate? Spaciacch un coniglio che passava di lì salta per aria. Ebbene sì, Lui, il copertone incazzato è un serial killer e quello che state guardando è un horror. Il pubblico incollato ai binocoli va in visibilio.
Tra la polvere del deserto ecco un rumore lontano, una fiammante macchina rossa con a bordo una ragazza si sta avvicinando, e per Robert è subito amore. Inizia così l’inseguimento della bella mora (ma io dove l’ho già vista questa? no non apro imd, ci penso.. Aaah! faceva la principessina Grimaldi su Gossip Girl! salto di qualità..) tra esplosioni di teste e lunghe strade la raggiunge nello squallido motel dove alloggia. Il pubblico fermo sulla collina riesce comunque a vedere cosa succede all’interno, e non si risparmia commenti a voce alta, Ssssshh!
Noi siamo il pubblico, che guarda il pubblico, che guarda live lo svolgimento del film, che però non è già stato scritto, è improvvisato tra personaggi consapevoli e comparse inconsapevoli di ciò che sta realmente succedendo.
Ed eccomi lì a pensare, ma è possibile fare un film su un protagonista per quanto animato in realtà inanimato che se ne va in giro ad uccidere la gente grazie a dei poteri psichici e rendere il tutto godibile, divertente, carico di suspance e a farlo presentare a Cannes? Sì. Ed è possibile che qualunque paese al mondo in questo caso Francia compresa, sia in grado di fare film horror nuovi, deliranti e credibili e noi No? Sì. Se sei quello che all’età di 28 si fa chiamare Mr. Oizo e riesce a far diventare questo

 il tormentone del decennio grazie ad un pupazzo giallo che muove la testa sì, puoi fare tutto.

Visto con: la voglia di patatine. Perchè? No reason.

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