Smash

Consigliatomi da un amico che ben conosce i miei gusti in quanto a serie tv con un ‘Deevi vederlo!’ Ebbene Simone, ignorando totalmente di cosa mi stessi parlando sono corsa ai ripari e con veloci googolate ho intasato torrent di giga e giga e in pochissimi giorni l’ho visto, Tutto!
New York, per la precisione siamo nella luccicante Broadway, due famosi autori di musical (la rossha Grace affiancata anche qui da un bff gaio purtroppo non isterico e fico quanto l’originale) decidono di proporre la loro nuova sceneggiatura ad una cleopatriana produttrice (quella uoma dell’Angelica Huston) con soggetto: la vita della bionda Marilyn. Al che io mi sono detta ‘Meriliin?! Ehnnò, basta!’ visto il recente film biografico – di cui non preoccupatevi miei cari 3 lettori (ciao mamma) vi parlerò presto – pensavo che quel furbacchione dello Spilbi produttore volesse cavalcarne l’onda del successo, ma così non è. 
Sin dal pilot capiamo che le vere protagoniste della serie sono la bionda Ivy e la mora Karen, le due ragazze che si contendono fino all’ultimo assolo la parte da protagonista nel prestigioso musical, soffiato poi all’ultimo dalla giunonica Uma (ma ancora non è detta l’ultima parola), e la storia della diva triste è solo una scusa per mettere in scena gli alti e bassi di una vita da star. Di puntata in puntata conosciamo meglio l’ugola dei vari personaggi e le loro vicende amorose che con non troppa originalità si incrociano in modo pericoloso minando la realizzazione del musical.
Al che qualcuno potrebbe pensare, un altro Glee? Ebbene no, siamo molto lontani dal liceo McKInley e dai ragazzetti spauriti del glee club, qui siamo all’interno di un vero e proprio musical! e poche sono le occasioni in cui i cantanti/attori/ballerini iniziano a cinguettare senza motivo, i numeri di canto sono quasi sempre legati alle prove dello spettacolo e quindi le canzoni che ci vengono presentate sono pezzi originali, che ci si ritrova a canticchiare già dopo il secondo ascolto. Sin dalla prima puntata iniziamo a seguire il dietro le quinte dello sviluppo del progetto, dai casting alle prove del workshop fino all’anteprima, in un susseguirsi di cambi di protagonista e costante invidia e rivalità, i personaggi messi alle prove da continue sfide e colpi di scena svelano tutta la loro ingombrante personalità e ci si ritrova così ad odiare quello che fino alla puntata precedente si amava e viceversa, senza mai superare però il fastidio per l’assistente color cappuccino che ad ogni puntata tira fuori tutto l’odio che c’è in me.
Quando si dice che in molti casi le serie tv battono i film si parla di casi come questo, in cui sono stati chiamati veri e propri autori di musical di successo e interpreti non indifferenti, Karen interpretata da una famosa finalista di American Idol e Ivy reale star di Broadway, e senza dimenticare quel popò di Spilbi produttore che ha inizialmente pensato tutto ciò.
Ve ne parlo prima dell’uscita dell’ultima puntata, quindi ancora potrebbe deludermi, ma viste le premesse ne dubito e non sono l’unica, visto che la serie con mia somma ggioia è già stata rinnovata per la seconda stagione!
Passaggio obbligatorio per tutti gli amanti dei musical, e per tentare di convincervi vi metto la mia canzone preferita

Visto con: il telefono in mano a mo’ di microfono

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