Fish tank

Immagine

Suburbia inglese, Mia è incazzata, con tutti indistintamente.
Mi hai rubato l’amica? Sbam, ti spacco il naso.
Dopo aver perso l’unica amica, in eterna lotta con la madre snaturata e cacciata da scuola passa le giornate girovagando, la telecamera pedina tutti i suoi spostamenti fino a ritornare sempre nel luogo in cui il film inizia.
Subito si capisce che questo è il suo rifugio: un appartamento disabitato, vista case popolari, dove può sfogarsi ballando dimenandosi a suon di ippòp.
E fin qua nulla di speciale, una ‘tipica’ vita da teenager nella periferia inglese che già molti film ci hanno mostrato, fino a che

compare lui, allora decido che sì, è giunta l’ora di cliccare mela+f e togliere il film dalla finestrella a lato di chrom e metterlo atuttoschermo.
Connor, per noi Fass, compare in casa, è il nuovo amichetto della madre, ed è subito amore, e non solo per me.
Da qui spostamenti de qquà e de llà, tensioni familiari, tensioni sessuali (i ralenti negli sfioramenti tra connor e mia sono pura grazia) e rivelazioni alla En Education, anche se Fass e Sarsgaard NON possono essere paragonati, punto
Bè ora non ve lo racconto tutto, però vi dico un’ultima cosa: watch it in english for fuck’s sake.

Visto con: gli occhi a ❤

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Girls

Dopo tanto sentir parlare di Lena Dunham, e dopo aver visto il suo lungometraggio, è finalmente iniziato Girls. Serie tv in onda sul favoloso canale HBO (canale anche di In treatment, perla assoluta, True blood, Six feet under e guarda caso di Sex and the city), in attesa del terzo episodio ho sentito il bisogno di parlarne, visto che l’hanno fatto tutti. Ambientato a New York, per esattezza nella parte hipster di Brooklyn (e te pareva), racconta la vita di quattro ragazze poco più che ventenni più o meno fiche e più o meno ricche alle prese con la vita di tutti i giorni: lavoro, amicizia, rapporti di coppia ufficiali e non, sesso, aborti e dintorni. Ecco appunto, il tema sesso e dintorni è predominante ed esplicitato sin dall’inizio, come già visto in Tiny furniture Lena non ci e si risparmia nulla. Si mostra in scene clou senza alcuna vergogna, mette in scena non solo le sue paure, debolezze e difetti ma anche il suo corpo, per una volta bello cicciotto e lontano dalla perfezione patinata.
Benchè sulla serie ci siano pareri contrastanti


con questi primi episodi la serie parte alla grande, all’altezza delle aspettative.
Ah, e ve l’avevo detto che Lena ha 26 anni e che la serie è stata creata, scritta, diretta, prodotta e interpretata da lei? Già, chapeau.

Visto con: l’attesa per l’episodio successivo